Chiara Spadetti

Disegnatrice & Naturalista


Sono nata a Torino nel 1977 e credo di poter dire che da sempre gli animali rappresentino il mio interesse principale.

Pur vivendo in città, grazie a genitori molto comprensivi (e forse un po’ rassegnati), fin da piccola ho avuto la fortuna di poter allevare in casa diverse bestiole e buona parte dei regali di compleanno della mia infanzia sono stati ben presto dirottati sul filone dei libri di argomento zoologico: uno di quelli che ricordo molto bene di aver letto tra i primissimi è stato lo spassoso “La mia famiglia ed altri animali”, di Gerald Durrell.

A 11 anni ho poi scoperto Lorenz e l’etologia e, dopo aver visto un filmato sulla comportamentalista Elisabetta Visalberghi alle prese coi suoi primi studi sui cebi, ho deciso che quella sarebbe stata la mia strada: non ero tentata dal più tradizionale mestiere di veterinario (pur avendo divorato tutti i libri dello scozzese James Herriot, ovviamente), perché quello che mi affascinava veramente era il comportamento degli animali e la possibilità di osservarli per descriverlo.
Negli stessi anni, un magnifico “Fotoatlante degli Uccelli d’Europa” ed una scatola di acquerelli di buona qualità avuti in regalo hanno rappresentato la felice combinazione che mi ha spinto ai primi tentativi di concretizzare in senso artistico il fascino prima di tutto estetico che gli animali hanno ai miei occhi.

Un grosso incentivo ad insistere per migliorarmi è stato scoprire casualmente, attraverso una mostra organizzata nel 1996 presso un centro visite del Parc des Ecrins, che disegnare animali all’estero non è un hobby qualsiasi, ma una particolare forma d’arte riconosciuta come a sé stante. Poter ammirare le opere eccezionali di Bateman, Gorbatov, Pearson, Varela, Jonsson, Woodcock, Greenhalf  ed altri “animaliers” (tra cui molti italiani meno famosi ma altrettanto bravi, a mio avviso) ha rappresentato un nuovo stimolo per il mio interesse per gli animali.

Coltivando questa passione, accompagnata negli anni da un più generale interesse per l’ambiente, iscrivermi a Scienze Naturali una volta terminato il liceo mi è sembrato quasi ovvio. Purtroppo, però, c’è sempre una grossa discrepanza tra realtà e sogno o, più prosaicamente, tra le aspettative nel campo della formazione accademica e quello che effettivamente una Facoltà finisce per offrire: non sono diventata etologa e per cause di forza maggiore ho anche abbandonato l’idea di insistere nel lavoro di ricerca su campo, sperimentato con grande entusiasmo in sede di tesi.

Non ho però abbandonato matite e pennelli, che oggi rappresentano ancora il mezzo per esprimere la mia passione per gli animali e descriverne le meraviglie. Nell’iniziare il ritratto di un animale parto istintivamente dal particolare, dagli occhi, nello specifico: quando finalmente lo sguardo che esce dal foglio è “quello giusto”, so che il resto sarà molto più facile.

Dedico questo sito a tutti gli animali della mia vita: quelli che ho avuto ed ho accanto, quelli che mi han concesso anche solo il privilegio di osservarli, magari da lontano e tutti quelli che ancora incontrerò. Tra i familiari e tutti gli amici che sento di dover ringraziare per il costante, affettuoso, irrinunciabile sostegno al mio lavoro artistico, non posso non citare in particolare Simona, cui devo l’ideazione, la realizzazione e la promozione di questo sito: senza il suo entusiasmo, la sua pazienza e la sua inesauribile creatività non sarei mai “approdata” in rete. Anche a Domenico va un ringraziamento speciale… che spero non abbia bisogno di spiegazioni. Infine, un pensiero per mio padre, che con la matita se la cavava davvero bene e mi ha indubbiamente trasmesso i geni che stanno alla base della fortuna di avere una mano felice nel disegno.

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